Bianzano, nido d'aquila.
Al centro della Valle Cavallina, irrigata dal placido Cherio, emissario del Lago di Endine, nella conca di montagne tra le più lussureggianti per il manto di fitta e varia foresta, l'occhio del turista è colpito dalla vista di un villaggio alpino, a mezza costa che un ignoto poeta ha chiamato "Nido d'aquila".
E' Bianzano, col suo torrito e poderoso Castello Suardo.

Situato in Val Cavallina, dista da Bergamo circa 30 Km , si trova a 600 metri s.l.d.m. e a 300 metri sopra il livello del Lago di Endine.
"Il terrazzo del Lago",così viene definito, sorge su di un piano soleggiato, interposto tra la Val Cavallina e la Val Seriana.
E' situato lungo la strada che percorre la pittoresca e boscosa Valle Rossa (trasversale alle due Valli precedentemente citate), gode di un'ottima posizione panoramica con bellissime vedute sul Lago di Endine e sulle montagne circostanti.

Le nostre montagne vanno tuttora superbe d'un rigoglioso manto arboreo: sono boschi cedui favoriti dall'umidità del suolo, specie in Valle Rossa. La qualità del legname è delle più pregiata: carpine, frassino, rovere, olmo, ginepro e, al di sopra degli ottocento metri, il faggio. Sporadica la presenza del pino e dell'abete. Sopra i mille metri prospera la bianca betulla che si considera quale pianta ornamentale, come pure un sempreverde detto agrifoglio, le cui foglie lucide si ornano di un bordo spinoso e di bacche rosse. All'ombra del bosco fiorisce un tappeto meraviglioso di ciclamini e, d'inverno, di bucanevi. Questa flora esuberante favorisce, ai piedi dei castagni e dei faggi, la crescita di varie qualità di funghi mangerecci. Nei campi aprichi sottostanti l'abitato si coltiva anche la vite, che dà un vinello abbastanza amabile.
Uscendo dall'abitato ci si trova subito in aperta campagna, in mezzo al verde e alla tranquillità dei campi, i paesaggi sono dolci e riposanti. Sparse qua e là sorgono vecchie cascine, nelle quali pare che il tempo si sia fermato. Bianzano offre numerosi percorsi che consentono di conoscere anche le zone circostanti, quali: le mulattiere che scendono verso Ranzanico o verso Spinone al Lago, la strada di Torè, la Valle dei Tufi ricca di sorgive etc. Inoltre si possono compiere escursioni nei boschi, sul Monte Pler, sul Monte Crocione e sul Monte Croce.
Passeggiando per Bianzano si ha l'impressione di vivere in un'altra dimensione, in un'altra realtà, avulsa dalla frenesia e dal caos della vita cittadina e si assapora il piacere di poter tornare indietro nel tempo per riscoprire da vicino la semplicità e la bellezza di ciò che ci circonda.
 

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